Siegel, legame tra salute fisica e stato mentale

di Marina 1

Il dottor Bernard S. Siegel era un chirurgo e oncologo del Connecticut. Era il 1970 e il medico considerava ormai i suoi pazienti come macchine da riparare. A quei tempi era piuttosto demoralizzato dal suo lavoro e stava seriamente riflettendo sul cambiare e dedicarsi agli… animali!

Pensava di diventare veterinario perchè in quel modo avrebbe potuto accarezzare, abbracciare e prendersi cura in modo divers dei suoi pazienti. Non è normale che un medico per gli uomini faccia cose simili. Lui però, riflettendoci bene pensò: “perchè no?” E cercò di “umanizzare” il suo lavoro.

Perchè non abbracciare i suoi malati, cercare di tirarli su di morale dando loro un pò d’amore e comprensione? Incoraggiandole a superare le difficoltà della malattia? Chiese loro di chiamarlo Bernie e iniziò a condividere con loro gioie e dolori, arrivò anche a piangere con loro e questo lo portò a farsi altre domande.

Quanto contavano nella guarigione sentimenti come la speranza, la spiritualità e l’amore? E qualche anno dopo, nel 1975 il medico fondò un gruppo terapeutico, l’ECaP (Exceptional Cancer Patients) dove i suoi membri venivano incoraggiati a partecipare alle terapie ponendo domande ed esternando sentimenti ed emozioni.

I risultati che ottenne dall’applicazione delle sue semlici idee lo lasciarono sconcertato. Per anni studiò il fenomeno prima di dare alla stampa, nel 1986, il suo libro, “Love, Medicine & Miracle” (Amore, Medicina e Miracoli), che divenne subito un best sellers apprezzato da tutti quelli che lo leggevano.

“Persone le cui condizioni nel tempo erano rimaste stabili o peggiorate, cominciarono improvvisamente a migliorare a vista d’occhio”, ebbe modo di raccontare Siegel. Questo genere di remissioni spontanee, inspiegabili per la medicina tradizionale sono spesso considerate anomalie, ma per Siegel non erano che una dimostrazione del legame che c’è tra salute fisica e stato mentale. Il chirurgo è riuscito a identificare qualcosa che a quanto pare non è inusuale. Anche nella terapia del sorriso e della risata si trovano principi simili.

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