La SPR e i suoi inizi, gli studi sugli spiriti – parte I

di Marina Commenta

L’esistenza di spiriti e fantasmi non è mai stata del tutto scartata e in realtà le due cose sarebbero in pratica la stessa cosa, ma vediamo come. Un fantasma è uno spirito uscito dal corpo al momento della morte e che rimane sulla Terra.  A volte sono animati da malvagità e astio, però la maggior parte delle volte sono invece solamente anime spaventate, sconvolte, arrabbiate per come sono decedute.

Nel 1882 nacque la SPR, società di ricerca psichica con a capo Frederic Myers e alcuni colleghi che fece ricerche per interi anni per poter sostenere le proprie teorie. In molti sostengono che i fantasmi non esistano, ma sono tantissime le prove a favore.

Inoltre ci sono case, musei, castelli, sia in rovina che in buone condizioni, in cui vi si possono trovare. Inoltre le anime pare possano uscire dal corpo anche in momenti che non siano la morte o momenti di crisi in cui sembra approssimarsi la morte.

Myers scrisse: “di qualunque matura sia l’essenza, o lo spirito, è probabilmente uno dei più complessi fenomeni che esistano in natura”, ma è facile beffarsi di queste parole o di chi ci crede perchè “la gente non è disposta a credere se non in quello che riesce a spiegare“.

Però alcune testimonianze che la società SPR ricevette erano davvero incredibili come ad esempio l’episodio occorso al signor Rawlinson che vide “comporsi” nell’aria il volto e l’immagine del suo amico. La cosa gli fece una grande impressione anche perchè ebbe la sensazione che l’uomo fosse morto.

Più tardi ne parlò con la moglie e il giorno seguente ricevette la lettera del fratello dell’amico che gli comunicò la morte dell’uomo ed era successo proprio nel moemtno in cui Rawlinson l’aveva visto materializzarsi davanti a lui. L’altro caso rigurdava Russell Colt all’epoca dei fatti ragazzino, che viveva con i genitori in Scozia.

Ricevette la visita del fratello Oliver e si preoccupò molto per l’espressione che aveva  e per la brutta ferita alla tempia. Quando andò a raccontarlo ai genitori non gli credettero, ma poi ricevettero la comunicazione che Oliver era stato colpito da un proiettile proprio alla tempia ed era morto. (continua)

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