La chiaroudienza

di Anna Fraddosio Commenta

Oggi parleremo di poteri medianici, ed in particolare di chiaroudienza una corrispondente auditiva della chiaroveggenza. Vi sarà capitato durante il dormiveglia di sobbalzare per aver sentito dei rumori, o voci provenienti da un posto non ben precisato; in tale situazione, sicuramente, avrete associato tali rumori/voci ai vicini di casa, o al vostro coinquilino, ma così non era.

La chiaroudienza è appunto questo fenomeno, infatti il “sensitivo” in stato di veglia o trance percepisce voci articolate e non, a volte con senso compiuto, urlate o sussurrate all’orecchio e rumori vari. Le voci udite, a detta delle varie testimonianze, vengono riconosciute come le voci dei propri cari defunti, o alcune volte di persone viventi, in questo ultimo caso, però, è più corretto parlare di telepatia.

Questo tipo di potere era noto fin dall’antichità, difatti sulla Bibbia si narra di come patriarchi e profeti comunicassero, o meglio ottenessero comandi divini attraverso, appunto, la chiaroudienza.Un esempio famoso, che sicuramente voi tutti conoscerete, sono le voci che udiva Giovanna D’arco, la quale si pensava fosse pazza, ma pazza non era, era semplicemente una sensitiva.

Tale tipo di manifestazione è soggettiva, in rari casi la voce o il rumore viene udito da più persone. Le voci udite, sono perlopiù messaggi chiari e brevi, che annunciano un pericolo, un ammonimento o un comando; in altri casi, il messaggio è più complesso e la voce si presenta spezzettata, parlando di fatti, passati, presenti o futuri, che interessano o non il sensitivo.
Altre volte invece si tratta di rumori, come un qualcosa che cade, un colpo di pistola, una porta che si apre, o le chiavi inserite nella serratura, spesso questi rumori sono un avvertimento di qualcosa che sta per accadere ad un parente o ad una persona cara, che può trattarsi di una cosa negativa ma anche di una positiva.

La chiaroudienza, infine, può anche essere sperimentata usando una conchiglia marina; messa all’orecchio essa produrrà il suo famoso mormorio, ma dopo un po’, ammesso che ci siano spiriti che vogliono comunicare o comunque nelle vicinanze, si potrà percepire dei sussurri lontani o delle parole sconnesse.

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